dauhaus

Pierluigi Palese
Marco Gissara
Agnese Salvati
Lorenzo Diana
Giulia Barra
Alessandro D’Amico
Stefano Gatti
Martina Paterlini
Tommaso Scrivano
Monica Nurzia
+
Mirko Procopio
Federico Di Cosmo
Luigi Oliva
Simona Vasinton
Nora Inwinkl
Agostino Iacurci
Menicocci Simone

La proposta di rigenerazione di Corviale parte dalla necessità di confrontarsi con la grande dimensione e con il rapporto che scaturisce tra essa e il contesto urbano. Il Corviale racchiude in se una città, ma allo stesso tempo nega ogni relazione con il contesto urbano, presentando un basamento fortemente introverso, impenetrabile che sembra quasi costituire un presidio difensivo rispetto all’esterno.
Il progetto di rigenerazione mira pertanto a scardinare questa dualità oppositiva tra edificio e contesto, ripensando totalmente il basamento dell’edificio, che costituisce il punto di incontro tra due mondi ad oggi totalmente estranei.
Un nuovo dialogo tra questi due sistemi viene instaurato tramite l’organizzazione del piano terreno e degli spazi esterni, che genera due percorsi con differente valenza di utilizzo: uno a carattere pubblico su via di Poggioverde ed uno interno all’edificio, pertinenziale. Il piano terra si apre pertanto alla città, modificando lo spazio pubblico adiacente, ma si trasforma anche in funzione degli usi che gli abitanti vorranno farne, attraverso percorsi di partecipazione che allo stesso tempo adattano il progetto alle esigenze espresse ma, soprattutto, creano quel senso di comunità e vicinato che è indispensabile per riportare alla scala umana un edificio di tali dimensioni. Il recupero dell’unità di vicinato costituisce pertanto il secondo punto cardine del progetto, ricercato attraverso una serie di interventi materiali ed immateriali quali l’aumento degli accessi, la suddivisione dei “lotti”, la parcellizzazione degli spazi pertinenziali e condominiali, l’inserimento di installazioni artistiche e l’attivazione di un processo di partecipazione efficace per garantire la gestione e la manutenzione degli spazi dell’edificio. Il progetto pertanto restituisce Corviale agli abitanti, ma anche alla città, senza negare la sua dimensione, ma sfruttando le potenzialità del contesto, della sua struttura e del capitale umano presente.

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