dauhaus

Lorenzo Diana
Marco Gissara
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Arch. Paola Rosati

lavori: AD Costruzioni s.r.l.s.

photo: Matteo Alemanno, Paola Rosati

 

Ristrutturazione di un appartamento a Roma.

 

L’accorpamento tra due appartamenti in questo quartiere storico di Roma ha permesso di mettere nuovamente a nudo ed esaltare le caratteristiche costruttive e tipologiche di questa palazzina degli anni ’30, caratterizzata dal suo volume estruso frutto dell’incontro tra forme pure triangolari ed ellittiche.

Gli spazi interni sono variegati, delimitati dalla concavità di alcune pareti, corrispondenti alla forma convessa ‘esterna’, ma non è tutto. La presenza di uno ‘scavo’ a pianta semicircolare (il corpo scala) all’interno del volume complessivo dell’edificio genera un effetto analogo, dando vita ad una ampia parete interna convessa.

Nel disegno originale degli appartamenti, tre per piano, e nelle relative distribuzioni interne, tali caratteristiche spaziali erano presenti, senza essere troppo evidenti, o in alcuni casi perfino negate. L’obiettivo da cui si è partiti è stato, di conseguenza, proprio quello di esaltare la tensione tra concavità e convessità. L’occasione di unire due appartamenti ha consentito di realizzare a pieno questa intenzione.

Il progetto ha infatti liberato nuovamente questi elementi curvilinei, e nella loro relazione con le pareti lineari presenti e, più in generale, con la comune ortogonalità degli ambienti abitativi, ha individuato il filo conduttore dell’intervento.

Il corridoio centrale, la camera da letto principale e il salone seguono questa logica di esaltazione delle forme curvilinee pure. Dal punto di vista distributivo, il nuovo appartamento si sviluppa attorno al corridoio centrale, che assume i connotati di un deambulatorio seguendo la forma sinuosa della costruzione in continuità con il corpo scala.

Questo percorso, che si sviluppa su una lunghezza di circa dieci metri, unisce la zona giorno adiacente all’ingresso e la zona notte nel versante nord. È accompagnato da un taglio luminoso nel controsoffitto da un lato, e da una scansione composta da nicchie semicircolari e aperture sugli ambienti, varchi alle estremità o porte scorrevoli durante lo sviluppo. Queste ultime si contraddistinguono per il particolare design, possibile grazie alla realizzazione artigianale.

Gli altri elementi che esaltano le forme proprie della costruzione, come detto, sono la camera da letto ed il salone. Quest’ultimo, in particolare, formato dall’unione tra due precedenti stanze, costituisce insieme al pranzo ed alla cucina un ambiente unico. Al suo interno la separazione è suggerita attraverso alcuni accorgimenti architettonici e d’arredo, che in un vortice plastico di luce e forme dà compimento e vigore all’elemento conclusivo del corridoio centrale. Lo studio, all’estremo opposto dell’appartamento, fa anch’esso parte del sistema di spazi della zona giorno, la cui continuità consente in ogni caso una chiara lettura delle funzioni ospitate. Nel totale dell’appartamento si contano solamente cinque porte, che isolano la stanza da letto, i due bagni, il salottino all’occorrenza utilizzabile come camera degli ospiti e la dispensa-ripostiglio.

Il tutto è caratterizzato dalla scelta di una pavimentazione unitaria intervallata da strisce di mosaico che, insieme alle fasce a coronamento delle pareti, alle opere di falegnameria (le porte, le librerie, gli armadi) e ad altri accorgimenti, contribuiscono a dare un tocco di colore ad uno spazio molto luminoso in quanto dalle tonalità prevalentemente chiare, rendendo nel complesso la percezione complessiva degli spazi accogliente e conviviale.

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